sabato 28 gennaio 2012

28 Gennaio 2012: Burian Express: Arriva il Gelo

Burian Express: il gelo alla conquista della Penisola


Molto ma molto intensa l'ondata di gelo che nei primi giorni di febbraio colpirà mezza Europa. Una configurazione barica che non lascerà scampo a molte Nazioni, paralizzate da temperature polari, neve e ghiaccio. Persino la nostra Penisola, se confermata questa traiettoria, risentirà degli effetti del canale artico e che pescherà masse d'aria gelide direttamente dalla lontana Mongolia. Sarà una situazione di altri tempi, un'ondata di gelo che si contraddistinguerà sia per l'intensità, sia per la durata, (oltre una settimana se non più) destinata ad alimentare le cronache. Ho dato un'occhiata alle mappe storiche ma un evento del genere, sempre se confermato, lo abbiamo visto in poche occasioni. Forse è paragonabile al 1956 se non addirittura al lontano 1929.

Cosa accadrà? Una lunga fascia anticiclonica al suolo protesa dal medio Atlantico sin verso la Siberia è il frutto di una situazione di blocco delle correnti occidentali che per il momento rimangono lontane dal nostro territorio. La spinta pacifica (PNA positivo) non fa altro che ondulare il getto polare con distensione del promontorio anticiclonico dalle Azzorre verso la Scandinavia. L'ondata stazionaria diviene pure risonante per cui trasporta calore e momento verso le alte quote troposferiche. A livello di alta troposfera si nota una bilobazione del vortice polare segno che sia l'heat flux sia l'azione della convezione equatoriale (MJO in transito dalla fase 5 a 6) hanno iniziato la loro azione di disturbare pesantemente il vortice polare che tende a diminuire la tensione zonale; uno dei due lobi è pronto a riversarsi sull'Est Europa. Tutto questo avrà come conseguenza l'instaurarsi dell'antizonalità di cui vi parlavo la scorsa settimana e che ridisegnerà lo scenario a scala sinottica nell'immediato futuro. Il risultato del cambio pattern sarà il calo della AO e la genesi di un anticiclone polare con tutte le conseguenze del caso. Ricordo che il tipo di massa d'aria in arrivo sarà caratterizzata da uno spessore ridotto per cui la differenza di temperatura con il crescere della quota (gradiente termico) è modesta. Ciò significa che, a confronto, la massa d'aria è più fredda al suolo che in quota. Di per se le termiche ad 850 hPa sono mediamente attorno ai -15°C figuriamoci...A dire il vero spero che venga ritrattata o attenuata man mano che passano i giorni.

Nell'immediato futuro ci attendiamo due episodi di neve a bassa quota e sino al piano al Nord; uno in questo fine settimana, il prossimo tra mercoledì e giovedì con coinvolgimento del Centro da parte della neve. Poi si spalanca la porta al gelo. Forse è meglio che inizi a raccogliere la legna, quest'anno sono in ritardo...bye bye per adesso.

http://www.3bmeteo.com/gallery/burian-express--il-gelo-alla-conquista-della-penisola-56032

Terremoto 5.2 , 27 Gennaio 2012

Magnitude5.2
Date-Time
Location44.507°N, 10.027°E
Depth55.7 km (34.6 miles)
RegionNORTHERN ITALY
Distances36 km (22 miles) SW of Parma, Italy
91 km (56 miles) E of Genova, Italy
101 km (62 miles) W of Bologna, Italy
352 km (218 miles) NNW of ROME, Italy

Terremoto 5.1 , 25 Gennaio 2012

Magnitude5.1
Date-Time
Location44.868°N, 10.470°E
Depth10.2 km (6.3 miles)
RegionNORTHERN ITALY
Distances13 km (8 miles) NE of Parma, Italy
75 km (46 miles) SSW of Verona, Italy
76 km (47 miles) SSE of Brescia, Italy
368 km (228 miles) NNW of ROME, Italy

Terremoto 4.0 24 Gennaio 2012


Terremoto in Italia del 24 Gennaio 2012


  • Tuesday, January 24, 2012 at 23:54:45 UTC
  • Wednesday, January 25, 2012 at 12:54:45 AM at epicenter

Location45.555°N, 11.046°E

RegionNORTHERN ITALY

Distances10 km (6 miles) N of Verona, Italy
61 km (37 miles) E of Brescia, Italy
97 km (60 miles) NNE of Parma, Italy
421 km (261 miles) NNW of ROME, Italy

Tempesta solare 22 Gennaio 2012

22 Gennaio 2012

La più forte tempesta solare dal 2005

22 gennaio 2012: la più grande eruzione solare dal 2005 libera un vento solare che ha viaggiato a circa 2000 chilometri al secondo. In questi giorni le particelle ad alta energia provenienti dalla stella stanno attraversando il campo magnetico terrestre.

Naufragio nave Concordia

Venerdì 13 Gennaio 2012
Naufragio Costa Concordia



È di origini napoletane il comandante della nave «Costa Concordia» naufragata venerdì 13 gennaio al largo dell'isola del Giglio in Toscana. Il comandante si chiama Francesco Schettino, di Meta di Sorrento. In queste ore l'ufficiale si trova negli uffici della Capitaneria di porto dell'Isola del Giglio perchè interrogato su quanto accaduto dai pm di Grosseto. Il comandante deve ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto all'isola. Secondo i programmi, infatti, la Concordia avrebbe dovuto attraversare il canale tra l'Argentario e l'Isola del Giglio a 5 miglia dalla costa italiana, e quindi a 3 dall'isola e dalla secca sulla quale si è incagliata (punta Gabbianara, all'altezza del gruppo di scogli «Le scole»). «ma si trattava di uno scoglio non segnalato sulla carta nautica», si sarebbe difeso Schettino. Quanto poi al fatto che al momento dell'urto, il comandante fosse a pranzo, è intervenuta la società Costa per ribadire che Schettino si trovava ai comandi della nave.