lunedì 29 ottobre 2012

Tsunami Hawaii: evento insolito

Tsunami Hawaii: evento insolito, mai un’allarme dovuto ad un sisma al largo del Canada 

Un piccolo tsunami ha colpito le isole Hawaii dopo un forte terremoto di magnitudo 7.7 registrato al largo della costa occidentale del Canada, costringendo l’evacuazione di massa della popolazione. Fortunatamente le onde non hanno causato danni gravi, ma i turisti provenienti da Waikiki, Turtle Bay e Honolulu hanno vissuto attimi di panico. I presenti sono stati accompagnati ai piani superiori degli alberghi presso i quali erano ospitati, abbandonando di corsa i centri turistici più importanti. “E’ la prima volta che le isole vivono un’allarme tsunami a causa di un terremoto innescato al largo del Canada”, afferma l’egenzia di emergenza locale. Fortunatamente, dopo le piccole onde anomale, i turisti sono rientrati nelle loro stanze, e i residenti nelle loro abitazioni. I residenti delle aree costiere hanno lasciato le aree prospicenti le spiagge un’ora prima dall’arrivo delle onde e del suono delle sirene. Gli indicatori di marea hanno registrato le variazioni del livello del mare a Makapuu, Hanalei e Haleiwa, segnalando quattro onde e un dislivello di 5 metri. Picccole variazioni del livello del mare sono state registrate anche a diverse ore dopo la scossa iniziale, seguita da una serie di repliche sino alla magnitudo 6.3. Presso le coste le onde hanno avuto un’altezza massima di 69 cm a nord-est di Haida Gwaii, mentre le aree della costa nord-orientale dell’isola di Vancouver, hanno visto onde di 55 cm. Troppa precauzione vista l’assenza di danni considerevoli? Niente affatto secondo Gerard Fryer, un geofisico del centro di allarme tsunami del Pacifico, che sostiene che i terremoti superiori alla magnitudo 7.0 non devono mai essere sottovalutati. La scossa è stata avvertita su gran parte del centro-nord della British Columbia.

http://www.meteoweb.eu/2012/10/tsunami-hawaii-evento-insolito-mai-unallarme-dovuto-ad-un-sisma-al-largo-del-canada/159952/

Uragano Sandy

L’uragano Sandy è sempre più vicino, East Coast paralizzata 

E’ una tempesta grande e potente, che potrebbe avere conseguenze letali. Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha descritto l’uragano Sandy, durante un discorso alla nazione per fornire gli ultimi aggiornamenti sull’emergenza che in queste ore sta colpendo la costa nord-orientale degli Stati Uniti. Intanto, Sandy avanza lungo l’Atlantico: il suo arrivo a terra è previsto intorno alle 2 (le 7 del mattino in Italia), ma l’uragano ha già paralizzato la vita di decine di milioni di persone, in almeno otto Stati. La pericolosità di Sandy è stata pià volte ribadita, nelle ultime 24 ore, dal presidente e dalle autorità locali, che hanno invitato la popolazione a non sottovalutarla. Particolarmente preoccupato è il sindaco di New York, Michael Bloomberg, che ha invitato le persone che vivono nella zona A, quella più a rischio, ad abbandonare le proprie case, immediatamente. Il timore è che la gente, sottovalutando l’uragano, abbia deciso di ignorare l’ordine di evacuazione, che interessa 375.000 residenti. Il sindaco ha fatto sapere che solo 3.000 persone si sono presentate ai rifugi messi a disposizione dalle autorità ed è difficile ipotizzare che tutte le altre si siano messe al sicuro da amici o parenti, come consigliato ieri da Bloomberg. “La situazione peggiorerà rapidamente. Andate via, subito” ha dichiarato il sindaco. Intanto la polizia continua a fare il giro dei quartieri più a rischio, per convincere gli abitanti a lasciare le proprie case: si prevedono onde di 3 metri e mezzo che potrebbero avere effetti devastanti in zone come Rockaway Beach, nel Queens. New York, ormai deserta, è l’emblema della paralisi che ha colpito il nord-est: milioni di persone chiuse in casa, scuole e uffici chiusi (anche Wall Street), trasporto pubblico fermo (e 12.000 voli su New York cancellati), pioggia e vento in costante aumento, allagamenti in ogni distretto della città. E presto, come anticipato dalle autorità, ci saranno i primi blackout, già verificatisi in altre zone: più di 6.000 persone sono rimaste al buio in Connecticut, e la corrente è saltata anche in alcune aree del New Jersey, lasciando migliaia di persone senza elettricità. Il governatore del Connecticut, Dannel Malloy, ha invitato i cittadini a restare in casa, perché l’uragano potrebbe causare “danni senza precedenti”. E c’è chi, come Eqecat, società di ricerca specializzata, ha già presentato una propria stima: l’uragano Sandy potrebbe provocare danni tra i 10 e i 20 miliardi di dollari e costi tra i 5 e i 10 miliardi per le compagnie di assicurazione. Sempre secondo la società, i danni provocati dall’uragano Irene, nell’agosto 2011, erano ammontati a circa 10 miliardi di dollari. In ostaggio di Sandy è finita anche la campagna elettorale, a otto giorni dal voto. Barack Obama e Mitt Romney hanno cancellato diversi comizi, ma il presidente ha detto di non essere “preoccupato” per questo. “Sono preoccupato per l’impatto sulle famiglie, per i nostri soccorritori, per l’economia e i trasporti del Paese, ma non per le elezioni” ha risposto Obama a un giornalista. La gestione dell’emergenza, però, potrebbe essere fondamentale per l’esito del voto. Una notizia forse positiva per Obama è arrivata dal dipartimento del Lavoro: il dato sull’occupazione di ottobre, atteso venerdì e cruciale per il presidente, rischia di slittare proprio a causa dell’uragano Sandy.

 http://www.meteoweb.eu/2012/10/luragano-sandy-e-sempre-piu-vicino-east-coast-paralizzata/159972/

 

 

lunedì 20 agosto 2012

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Previsioni Meteo: caldo record in mezz’Europa ma il peggio deve ancora arrivare, soprattutto in Italia. La svolta autunnale è ancora lontana…


Fa caldissimo in Italia, specie al centro/nord, e su gran parte d’Europa. Queste le temperature massime più elevate registrate oggi in Italia dalla rete meteorologica ufficiale dell’Aeronautica Militare: +39°C a Firenze, +38°C a Viterbo, +37°C a Grosseto, Alghero e Arezzo, +36°C a Roma, Napoli, Perugia, Frosinone, Latina, Pisa e Ferrara, +35°C a Verona, Bologna, Parma, Piacenza e Bolzano, +34°C a Brescia, Torino, Milano e Treviso.
In Toscana molte località hanno superato i +40°C tra le province di Firenze, Pisa e Siena. Addirittura Scandicci è arrivata a +41,5°C ma anche Firenze nel centro città ha sfiorato i +41°C, con aria umida e picchi di temperatura percepita superiori ai +50°C. Proprio la Toscana è una delle Regioni più colpite dall’emergenza incendi e siccità, e questo caldo non fa altro che aggravare ulteriormente la situazione.
Non fa meno caldo all’estero, con temperature vicine o superiori ai +40°C su gran parte d’Europa ormai per il terzo giorno consecutivo, dalla Spagna alla Germania, dalla Francia alla Svizzera, dal Belgio all’Olanda fino alla Repubblica Ceca. Queste alcune massime nelle principali località Europee, anche se i dati sono ancora parziali: +39°C a Cordoba, Bourges e Troyes, +38°C a Lione, Metz, Saint Etienne, Pamplona e Siviglia, +37°C a Parigi, Bonn, Colonia e Düsseldorf, +36°C a Francoforte, Norimberga, Lipsia, Madrid, Grenoble, Marsiglia e Saragozza, +35°C a Maastricht, Berna, Sion, Lussemburgo, Stoccarda, Berlino, Brema, Hannover, Dresdam Eindhoven, Twenthe, Valladolid e Tolosa, +34°C a Praga, Friburgo, Bruxelles e Lugano, +33°C a Zurigo, Monaco di Baviera e Ginevra. Solo nel Regno Unito e nell’Europa dell’est fa più fresco.
Ieri in Francia Montgivray ha toccato +42,3°C, segnando il nuovo record di caldo di tutta la Francia centro/settentrionale. A +40°C è arrivata anche Auxerre come Châteauroux, Gouzon, Orval, Argentat e Reignac mentre Branceilles, Montluçon e Auzances hanno superato i +41°C.
Record anche in alta quota, sempre in Francia, con +35°C ai 1.500 metri di Briancon e +32°C ai 1.200 metri del Mont Dore.
Record anche in Svizzera con +19,3°C ai 2.900 metri dell’Eggishorn.
Sempre in montagna, sulle Alpi, record di minima più alta per la Capanna Margherita sul Monte Rosa, a 4.560 metri di quota, con -0,1°C di minima. Il precedente record era di -0,9°C del 4 agosto 2003.
Molto caldo anche in Spagna con picchi di +43°C e non si scherza nel nord Africa con picchi di oltre +47°C in Algeria. Ma il peggio deve ancora arrivare, almeno in Italia. I prossimi tre giorni, lunedì 20, martedì 21 e mercoledì 22, saranno i più caldi di questo periodo, con picchi diffusi fino a +40°C in molte zone del centro/nord. E il gran caldo durerà almeno per tutta la settimana, fino al 25-26 agosto, estendendosi anche al sud da mercoledì in poi. La classica “svolta” autunnale è ancora lontana, potrebbe verificarsi intorno al 27-28 agosto ma rischia di slittare ancora a fine mese, quando ci aspettiamo il ritorno di fresco e maltempo con l’inizio dell’autunno, almeno al centro/nord, e un primo serio arretramento dell’anticiclone SubTropicale, che nei prossimi giorni riuscirà a resistere sull’Europa sud/occidentale, senza farsi scalfire neanche dall’uragano Gordon che si esaurirà a largo del Portogallo andando a sbattere proprio contro la possente cupola anticiclonica che dall’Africa nord/occidentale si erge ormai da giorni verso l’Europa sud/occidentale. Infuocando gran parte del vecchio continente con la stessa sinottica della terribile estate 2003, da cui ormai quest’anno non è poi così lontano in termini di eccezionali anomalie positive!

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lunedì 9 luglio 2012

Previsioni meteo: i mari del sud (e non solo…) toccano oggi i +30°C, anomalie impressionanti

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Oggi, 9 Luglio 2012, l’onda calda sub/tropicale porterà un sensibile aumento termico al Sud e Sicilia soprattutto con massime ovunque sopra i +33/35°C con picchi di calore nelle interne anche sopra i +39/40°C e anche i mari tenderanno ulteriolmente a scaldarsi: già si sono raggiunti i 30°C nel settore adriatico e nel basso tirreno.

Un’anomalia pesantissima che si avvia a raggiungere i 7°C sopra la media ed un’impressionante valore per questo periodo dell’anno; normalmente le temperature marine non raggiungo tali valori nemmeno a fine stagione!
Questa staticità delle correnti indotta da continue rimonte sub/tropicali sarà sempre presente almeno fino al 16/17 luglio, quando avremo una rotazione delle correnti a maestrale e un calo termico sensibile, di conseguenza anche i bacini subiranno un  aumento del moto ondoso e una parziale rinfrescata con riduzione di queste pazzesche anomalie.
Davvero una stagione da record quella che si sta manifestando per questi settori italiani e dove nella prossima settimana entro metà mese potremmo valcare la soglia dei +31°C nelle acque dei bacini del sud e adriatico.
Un elemento molto importante per capire che razza di contrasti termici potremo avere ai primi spifferi freschi e perturbati da nord … forieri di fenomeni estremi davvero violenti!

lunedì 4 giugno 2012

03-06-2012 Nuova 5.1 in Emilia

Emilia ritorna a tremare Crolla la torre di Novi

Nuova forte scossa ieri sera, con magnitudo 5.1, avvertita in tutto il Nord. Oggi lutto nazionale

 Si è aperta una nuova giornata, quella del lutto nazionale, nelle zone dell'Emilia colpite dal terremoto e nuovamente provate dalla forte scossa, di magnitudo 5.1, registrata alle 21.20 di ieri. Ed è stata un'altra lunga notte di paura e di attesa nelle tendopoli e nelle strutture allestite per accogliere gli sfollati. Molti hanno invece preferito passare la notte all'aperto, chi in auto, chi in camper, qualcuno ha scandito le ore girando in bici. Oggi scuole chiuse tra il Modenese e il Mantovano. La scossa, avvertita in tutto il Nord Italia e non solo, ha avuto epicentro nel Modenese in una zona compresa tra Novi, Cavezzo, Concordia, San Possidonio e Mirandola. Non ha provocato feriti, ma solo qualche malore per lo spavento tra la popolazione, e nuovi crolli nelle 'zone rosse', già interdette alle persone, tra cui quella della torre dell'orologio di Novi, da tre secoli esatti simbolo della cittadina. Nella notte poi un'altra scossa, nella stessa zona, di magnitudo 3.1. 

 http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/29/TERREMOTI-FORTE-SCOSSA-VENETO-EMILIA-ROMAGNA_6947531.html 

 

 

martedì 29 maggio 2012

29/05/2012 - Nuova fortissima scossa alle 12:56, per almeno 30 secondi

Nuove fortissime scosse di terremoto in Emilia, la prima di magnitudo 5.8 stamani alle 9, con epicentro in provincia di Modena e altre due, intorno alle 13, di magnitudo superiore a 5. Sono dieci finora le vittime accertate e tanti i crolli di edifici già danneggiati dal sisma del 20 maggio. I comuni prossimi all'epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo.

All'origine delle nuove scossa potrebbe essere la rottura di una nuova faglia.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/29/TERREMOTI-FORTE-SCOSSA-VENETO-EMILIA-ROMAGNA_6947531.html

29/05/2012 Forte scossa di terremoto avvertita in tutto il Nord Italia Magnitudo 5.8

Forte scossa di terremoto avvertita in tutto il Nord Italia Magnitudo 5.8, almeno tre le vittime e un disperso in Emilia

ROMA - Una forte scossa di terremoto è stata avvertita  in tutto il Nord Italia.  La forte scossa ha avuto una magnitudo 5.8. L'epicentro è ancora in Emilia, in provincia di Modena. Almemo tre le vittime.

La nuova scossa di terremoto ha provocato crolli di edifici già danneggiati e danni a strutture che erano state risparmiate dal sisma del 20 maggio.  Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro.

Secondo quanto risulta a Roma a fonti di sicurezza che stanno seguendo il coordinamento dei soccorsi nell'area del terremoto, il sisma ha fatto almeno tre vittime: due a San Felice sul Panaro e una a Mirandola.

Sono due le persone morte sotto le macerie della ditta Meta di via Perossaro a San Felice sul Panaro. Ci sarebbe anche un disperso e ci sono due feriti non gravi.

Un morto accertato e due dispersi é il bilancio dei crolli dovuti al sisma alla ditta BBG di via di Mezzo a Mirandola. Quattro i feriti: due medicalizzati e due portati in ospedale. L'azienda aveva riaperto proprio ieri dopo i danni riportati a causa della scossa della scorsa settimana.

Sono quattro gli operai rimasti sotto le macerie di un capannone industriale crollato a Medolla. Secondo quanto si apprende, almeno uno dei quattro è vivo perché sta comunicando con i vigili del fuoco con il telefonino.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/29/TERREMOTI-FORTE-SCOSSA-VENETO-EMILIA-ROMAGNA_6947531.html


 

20/05/2012 4.04 - Terremoto in Emilia 5.9

Trema tutto il Nord est. Deceduti 4 operai e 3 donne, grave un pompiere. Alle 15 altro sisma. Monti rientra dagli Usa

 FERRARA - La terra trema nel Nord Est: alle 4.04 una scossa di terremoto di magnitudo 6 ha sconvolto l'Emilia Romagna. Alle 15.18 un nuovo sisma di magnitudo 5.1: è crollata la Torre dell'Orologio a Finale e un vigile del fuoco è rimasto ferito. Il bilancio è di sette morti, almeno 50 feriti e 3.000 sfollati. I danni maggiori a Sant'Agostino e Finale Emilia. Quattro operai,una donna tedesca di 37 anni, un'anziana ultracentenaria e un'altra anziana che era stata colpita da ictus subito dopo la scossa le vittime del tremendo terremoto. Il premier Monti, che ha anticipato il suo rientro dagli Usa, martedì decreterà lo stato di calamità naturale. Il Pontefice ha pregato per le vittime, mentre il presidente della Repubblica Napolitano si è complimentato con chi ha gestito l'emergenza. La notizia del terremoto ha fatto il giro del mondo, ripresa dai maggiori quotidiani e televisioni straniere. Ingenti i danni ai monumenti. «Trenta secondi di terrore» il racconto di una testimone

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/terremoto_in_emilia_sei_morti_e_3000_sfollati_feriti_crolli_e_danni_enormi/notizie/197328.shtml

domenica 5 febbraio 2012

Nevica ancora, altri morti

Nevica ancora, altri morti



STATO EMERGENZA IN ABRUZZO - Il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale ed ha delegato i prefetti a chiedere l'aiuto dell'Esercito: tutto ciò a tre giorni dalla eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta e si abbatte ancora sul territorio regionale. La decisione è stata resa nota dall'ufficio stampa della giunta regionale d'Abruzzo nella quale si sottolinea che la decisione, arrivata dopo polemiche di cittadini e amministratori, è stata adottata "visto il perdurare della violenta ondata di maltempo e i gravissimi problemi che stanno interessando tutto l'Abruzzo". "La situazione su tutto il territorio è estremamente critica, per questo il Governatore ha sollecitato gli stessi Prefetti a disporre la chiusura di tutti gli uffici pubblici per la giornata di lunedì, 6 febbraio - continua la nota. Chiodi fa "altresì appello a tutti i cittadini a restare in casa, evitando situazioni di pericolo, e di mettersi in circolazione solo per motivi inderogabili e di estrema urgenza".

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sabato 28 gennaio 2012

28 Gennaio 2012: Burian Express: Arriva il Gelo

Burian Express: il gelo alla conquista della Penisola


Molto ma molto intensa l'ondata di gelo che nei primi giorni di febbraio colpirà mezza Europa. Una configurazione barica che non lascerà scampo a molte Nazioni, paralizzate da temperature polari, neve e ghiaccio. Persino la nostra Penisola, se confermata questa traiettoria, risentirà degli effetti del canale artico e che pescherà masse d'aria gelide direttamente dalla lontana Mongolia. Sarà una situazione di altri tempi, un'ondata di gelo che si contraddistinguerà sia per l'intensità, sia per la durata, (oltre una settimana se non più) destinata ad alimentare le cronache. Ho dato un'occhiata alle mappe storiche ma un evento del genere, sempre se confermato, lo abbiamo visto in poche occasioni. Forse è paragonabile al 1956 se non addirittura al lontano 1929.

Cosa accadrà? Una lunga fascia anticiclonica al suolo protesa dal medio Atlantico sin verso la Siberia è il frutto di una situazione di blocco delle correnti occidentali che per il momento rimangono lontane dal nostro territorio. La spinta pacifica (PNA positivo) non fa altro che ondulare il getto polare con distensione del promontorio anticiclonico dalle Azzorre verso la Scandinavia. L'ondata stazionaria diviene pure risonante per cui trasporta calore e momento verso le alte quote troposferiche. A livello di alta troposfera si nota una bilobazione del vortice polare segno che sia l'heat flux sia l'azione della convezione equatoriale (MJO in transito dalla fase 5 a 6) hanno iniziato la loro azione di disturbare pesantemente il vortice polare che tende a diminuire la tensione zonale; uno dei due lobi è pronto a riversarsi sull'Est Europa. Tutto questo avrà come conseguenza l'instaurarsi dell'antizonalità di cui vi parlavo la scorsa settimana e che ridisegnerà lo scenario a scala sinottica nell'immediato futuro. Il risultato del cambio pattern sarà il calo della AO e la genesi di un anticiclone polare con tutte le conseguenze del caso. Ricordo che il tipo di massa d'aria in arrivo sarà caratterizzata da uno spessore ridotto per cui la differenza di temperatura con il crescere della quota (gradiente termico) è modesta. Ciò significa che, a confronto, la massa d'aria è più fredda al suolo che in quota. Di per se le termiche ad 850 hPa sono mediamente attorno ai -15°C figuriamoci...A dire il vero spero che venga ritrattata o attenuata man mano che passano i giorni.

Nell'immediato futuro ci attendiamo due episodi di neve a bassa quota e sino al piano al Nord; uno in questo fine settimana, il prossimo tra mercoledì e giovedì con coinvolgimento del Centro da parte della neve. Poi si spalanca la porta al gelo. Forse è meglio che inizi a raccogliere la legna, quest'anno sono in ritardo...bye bye per adesso.

http://www.3bmeteo.com/gallery/burian-express--il-gelo-alla-conquista-della-penisola-56032

Terremoto 5.2 , 27 Gennaio 2012

Magnitude5.2
Date-Time
Location44.507°N, 10.027°E
Depth55.7 km (34.6 miles)
RegionNORTHERN ITALY
Distances36 km (22 miles) SW of Parma, Italy
91 km (56 miles) E of Genova, Italy
101 km (62 miles) W of Bologna, Italy
352 km (218 miles) NNW of ROME, Italy

Terremoto 5.1 , 25 Gennaio 2012

Magnitude5.1
Date-Time
Location44.868°N, 10.470°E
Depth10.2 km (6.3 miles)
RegionNORTHERN ITALY
Distances13 km (8 miles) NE of Parma, Italy
75 km (46 miles) SSW of Verona, Italy
76 km (47 miles) SSE of Brescia, Italy
368 km (228 miles) NNW of ROME, Italy

Terremoto 4.0 24 Gennaio 2012


Terremoto in Italia del 24 Gennaio 2012


  • Tuesday, January 24, 2012 at 23:54:45 UTC
  • Wednesday, January 25, 2012 at 12:54:45 AM at epicenter

Location45.555°N, 11.046°E

RegionNORTHERN ITALY

Distances10 km (6 miles) N of Verona, Italy
61 km (37 miles) E of Brescia, Italy
97 km (60 miles) NNE of Parma, Italy
421 km (261 miles) NNW of ROME, Italy

Tempesta solare 22 Gennaio 2012

22 Gennaio 2012

La più forte tempesta solare dal 2005

22 gennaio 2012: la più grande eruzione solare dal 2005 libera un vento solare che ha viaggiato a circa 2000 chilometri al secondo. In questi giorni le particelle ad alta energia provenienti dalla stella stanno attraversando il campo magnetico terrestre.

Naufragio nave Concordia

Venerdì 13 Gennaio 2012
Naufragio Costa Concordia



È di origini napoletane il comandante della nave «Costa Concordia» naufragata venerdì 13 gennaio al largo dell'isola del Giglio in Toscana. Il comandante si chiama Francesco Schettino, di Meta di Sorrento. In queste ore l'ufficiale si trova negli uffici della Capitaneria di porto dell'Isola del Giglio perchè interrogato su quanto accaduto dai pm di Grosseto. Il comandante deve ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto all'isola. Secondo i programmi, infatti, la Concordia avrebbe dovuto attraversare il canale tra l'Argentario e l'Isola del Giglio a 5 miglia dalla costa italiana, e quindi a 3 dall'isola e dalla secca sulla quale si è incagliata (punta Gabbianara, all'altezza del gruppo di scogli «Le scole»). «ma si trattava di uno scoglio non segnalato sulla carta nautica», si sarebbe difeso Schettino. Quanto poi al fatto che al momento dell'urto, il comandante fosse a pranzo, è intervenuta la società Costa per ribadire che Schettino si trovava ai comandi della nave.